PASSEGGERI SI O PASSEGGERI NO SUGLI AUTOCARRI ?

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Nella mia attività di docente dei corsi per rilascio/rinnovo CQC spesso pongo questa domanda agli allievi: quando è possibile trasportare passeggeri su un veicolo classificato “autocarro” ai sensi dell’art. 54 lett. d del C.d.S.?

Le risposte sono le più varie: dal sì, visto che ha 2 – 3 …6 posti a sedere, evidentemente si possono trasportare persone, al no, non è possibile. L’unica cosa chiara è che le idee in proposito non lo sono.

Proviamo quindi a mettere qualche punto fermo su questo argomento che può sembrare poco rilevante, ma che, in effetti, lo è molto in quanto, in caso di violazione della norma, può comportare problemi assicurativi e pesanti sanzioni.

Art.54 del Codice della strada

Leggiamo per prima cosa quello che dice l’art. 54 C.d.S.: “Autocarri: veicoli destinati al trasporto di cose e delle persone addette all’uso o al trasporto delle cose stesse

Vediamo quindi che la norma delimita in maniera molto precisa l’uso che si può fare di tale veicolo. Per prima cosa ci dice che l’autocarro è un veicolo costruito per trasportare cose e questa è la sua funzione primaria. Poi ci dice che le persone eventualmente trasportate devo essere strettamente collegate alle cose trasportate, la loro presenza è quindi giustificabile solo in relazione al trasporto delle cose stesse (ad es. carico e scarico) o all’uso delle cose (ad es. trasporto di pali della luce che debbano essere posti in opera da una squadra di operai od ancora il trasporto di mobilio che debba essere montato a destino e che richieda uno o due operai montatori ecc.).

Persone trasportate debbono essere dipendenti regolarmente assunti

C’è un altro aspetto rilevante che va tenuto in considerazione: che rapporto deve esistere tra l’autista, la/le persone trasportate e il proprietario (locatario, usufruttuario, o proprietario con patto di riservato dominio) del veicolo? Nel caso il veicolo sia in disponibilità di una Ditta,  l’autista e la/le persone trasportate debbono essere dipendenti regolarmente assunti, soci di società di persone, collaboratori famigliari in possesso di contratto di impresa famigliare e… nessun altro e questo per tutti i giorni della settimana. Non posso, ad esempio, la domenica andare al mare con moglie e figlio e trasportare nel furgone l’ombrellone, le sdraio ecc.. Si tratterebbe di uso improprio di veicolo, in quanto non atto al trasporto di persone, violazione che prevede, oltre alla sanzione, anche la sospensione della carta di circolazione (Art. 82 c. 8 e 9 C.d.S. sanzione da 87,00 a 1.731,00 euro + sospensione c.c. da 1 a 6 mesi)(1).

Va posta attenzione all’aspetto assicurativo

Da ultimo, ma non meno importante, va posta attenzione all’aspetto assicurativo: infatti un normale contratto di assicurazione RCA stipulato dalla Ditta comprende, di norma, come trasportati solo le persone che abbiano attinenza con il carico e siano dipendenti, soci ecc. (vendi quanto riportato più sopra); gli “estranei” o, per meglio dire, le persone che non abbiano attinenza con il carico e non siano dipendenti, soci ecc.  non sono considerate terzi e quindi non sono assicurate.

Ventura p.i. Roberto Consulente automobilistico

dello Studio R. Carbonin – Padova

Note

(1) Art. 82 Comma 9 C.d.S.: Chiunque, senza l’autorizzazione di cui al comma 6, utilizza per il trasporto di persone un veicolo destinato al trasporto di cose è soggetto alla sanzione amministrativa del pagamento di una somma da euro 87,00 a euro 1.731,00. Comma 10.: Dalla violazione dei commi 8 e 9 consegue la sanzione amministrativa accessoria della sospensione della carta di circolazione da uno a sei mesi, secondo le norme del capo I, sezione II, del titolo VI. In caso di recidiva la sospensione è da sei a dodici mesi.

14 Comments

  • Complimenti per il post e grazie per la divulgazione.
    Pur sapendo che NON SI. FA, posso chiederle qual è la sanzione nel caso in cui ci sia un passeggero nel vano di carico?
    Grazie e scusi la domanda.

    Colin 13.03.2021
    • Buongiorno, la presenza di persone non addette al trasporto delle merci comporta la violazione di cui all’articolo 82 del Codice della Strada con sanzione amministrativa che varia, a seconda della tipologia di trasporto, da 87 € a 1.731€ + sanzione accessoria della sospensione della carta di circolazione da 1 a 6 mesi e conseguente fermo amministrativo del veicolo. Da non sottovalutare anche l’aspetto assicurativo, l’assicurazione infatti ,in caso di sinistro avvenuto fuori dai limiti imposti dal codice della strada, potrebbe esercitare il suo diritto alla rivalsa e chiedere al cliente il risarcimento degli importi liquidati.

      admin@carbonin 15.03.2021
  • Salve, non mi è chiaro il passaggio delle persone legate al bene trasportato. Io ho chiesto ad un amico che di solito fa questi trasporti, di ritirare in zona Milano un mobile pesante, lui necessita di un aiuto per il carico e lo scarico del mobile presso la mia abitazione. Io non sono dipendente della sua ditta ma il proprietario del bene trasportato. Posso o meno spostarmi sul furgone con lui oppure è vietato?

    Ivan 04.08.2021
    • Buongiorno Sig Ivan, la norma prevede che debba esistere un legame di natura giuridica riscontrabile tra l’intestatario del veicolo e il/i trasportati durante un eventuale controllo delle forze dell’ordine. Faccio un esempio: ditta Mario Rossi srl intestataria dell’autocarro, l’autista dello stesso e la/le persone trasportate devono essere dipendenti regolarmente assunti, soci di società di persone, collaboratori famigliari in possesso di contratto di impresa famigliare (da dimostrare con visura camerale a bordo e busta paga per i trasportati) altri soggetti non sono ammessi (violazione Art. 82 Cc 8,9 C.d.S comporta sanzione amministrativa del pagamento di una somma da euro da € 87 a euro 1.731,00. + Comma 10.: Dalla violazione dei commi 8 e 9 consegue la sanzione amministrativa accessoria della sospensione della carta di circolazione da uno a sei mesi). Va inoltre segnalato che se per “amico che di solito fa questi trasporti” si intende soggetto con partita iva e regolare licenza di trasporto cose in conto proprio deve essere anche proprietario della merce trasportata dimostrabile con regolare fattura di acquisto.

      admin@carbonin 04.08.2021
  • Salve,
    anche qualora l’autocarro fosse ad uso proprio e non intestato ad una ditta sarebbe impossibile trasportare un familiare a bordo?

    Grazie

    Diego 25.08.2021
    • Va considerato prima di tutto cosa dice l’Art. 54 e poi l’Art 82 del CdS. Il primo recita: Autocarri: veicoli destinati al trasporto di cose e delle persone addette all’uso o al trasporto delle cose stesse.
      Il secondo, al comma 8, dice: chiunque utilizza un veicolo per una destinazione o per un uso diversi da quelli indicati sulla carta di circolazione è soggetto alla sanzione amministrativa del pagamento di una somma da Euro 87 ad Euro 345, sempre che non venga contestato anche il comma 9 che dice: Chiunque, senza l’autorizzazione di cui al comma 6, utilizza per il trasporto di persone un veicolo destinato al trasporto di cose è soggetto alla sanzione amministrativa del pagamento di una somma da Euro 431 ad Euro 1734. A questo, il comma 10, aggiunge che per la violazione dei commi 8 e 9 si applica la sospensione della carta di circolazione da 1 a 6 mesi.
      Come si vede quindi, la norma prescinde da chi sia l’intestatario della carta di circolazione, ma lega strettamente la possibilità di avere a bordo delle persone all’uso o al trasporto (ad es.: carico/scarico) delle cose stesse.

      admin@carbonin 26.08.2021
  • Salve. Io sono camionista. E un amico che non lavora a mia ditta, nemmeno non ha patente, vuoleva venire con me un giorno per vedere la vita di camionista. Mi hanno fermato la polizia, e mi hanno fatto vedere sull suo libro una multa di 4130€, perché avevo l’amico sopra. Senza farmi vedere qualche legge, articolo… Da quelli che sto leggendo non trovo da nessuna parte questa multa salatissima. Quale la verità? Grazie

    Mihail Vasile Screciu 25.08.2021
    • La sanzione, per il caso da lei esposto, è stabilita dall’Art. 82 del C.d.S. ai commi dal 8 al 10. Nel caso sia contestato il C. 8 va da Euro 87 ad Euro 345, nel caso di contestazione del C. 9 va da Euro 431 ad Euro 1734.
      Con l’aggravante, prevista dal comma 10, della sospensione della Carta di Circolazione da 1 a 6 mesi.

      admin@carbonin 26.08.2021
  • Salve, faccio notare che non ha preso in considerazione il caso dell’autocarro intestato a persona fisica. Tralasciando l’aspetto fiscale, chiedo: un privato che viaggia su autocarro N1 trasportando cose, se fa salire a bordo anche altri soggetti che usano le cose stesse, è sanzionabile secondo voi?

    Giuseppe 26.08.2021
    • L’art. 54 del C.d.S. che qui riportiamo: “Autocarri: veicoli destinati al trasporto di cose e delle persone addette all’uso o al trasporto delle cose stesse “, prescinde da chi sia l’intestatario della carta di circolazione, ma lega strettamente la possibilità di avere a bordo delle persone all’uso o al trasporto (ad esempio carico/scarico) delle cose stesse. Va ribadito che la dimostrazione del rispetto della norma spetta al proprietario del veicolo e, nel caso di dubbio, l’autorità che sta eseguendo il controllo verbalizza quanto rilevato demandando eventualmente al Prefetto o al Giudice di Pace la decisione nel merito.
      È nostra opinione che, di fatto, siano molto pochi i casi in cui, con persone a bordo di un autocarro, non sia contestabile l’Art. 82 C. 8 del C.d.S. (chiunque utilizza un veicolo per una destinazione o per un uso diversi da quelli indicati sulla carta di circolazione è soggetto alla sanzione amministrativa del pagamento di una somma da Euro 87 ad Euro 345 e alla sanzione accessoria (C. 10) della sospensione della carta di circolazione da 1 a 6 mesi)

      admin@carbonin 26.08.2021
  • Salve io possiedo un furgone “opel Vivaro” immatricolato come USO PROPRIO / AUTOCARRO PER TRASPORTO DI COSE.
    Quindi anche in questo caso, come privato, non potrei trasportare i miei familiari?
    Grazie in anticipo.

    MANUEL1984 26.08.2021
    • Confermiamo quanto esposto nelle precedenti risposte

      admin@carbonin 26.08.2021
  • Buongiorno, leggendo anche altri approfondimenti in merito ai limiti dell’autocarro riferiti al trasporto di persone, ho trovato alcune interpretazioni sicuramente più “aperte” in cui effettivamente si fa presente che il trasporto è di cose e non di merci, quindi le “cose” sono oggetti ma non per forza di tipo lavorativo o aziendale. Lo sono anche le cose private di uso personale, domestico. E ne verrebbe di conseguenza che le persone addette all’uso o al trasporto possono essere dei privati legati a questo tipo di cose.
    La differenza principale è tra “l’uso proprio” e “l’uso terzi”.
    Mi può aiutare a capire meglio quale sia la lettura corretta del C.d.S.

    grazie

    SIMONE GIULIANI 03.09.2021
    • Nel nostro intervento del 26 agosto non parliamo di merci, ma solo di cose. Detto questo va ribadito che, per poter trasportare persone con un autocarro, queste devono essere giustificate dalla natura o dall’uso delle cose stesse. Il problema che si pone spesso è interpretativo perché non è sempre semplice dimostrare la regolarità del trasporto di persone. Va sempre ricordato che l’onere della prova spetta al conducente/proprietario del veicolo. Per esempio, le “cose private di uso personale, domestico” cui lei fa riferimento, richiedono assolutamente che il trasporto avvenga con un autocarro? Non possono essere trasportate da un’autovettura nei modi previsti dal C.d.S.? Rispondendo onestamente a queste domande di solito si evitano contestazioni.

      admin@carbonin 09.09.2021

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