Bollo auto

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Alcune informazioni utili:

Il Bollo auto è una tassa legata al possesso di un veicolo.
Indipendentemente dal fatto che venga utilizzato o meno, si è tenuti al pagamento del bollo nei termini previsti dalla legge. La proprietà del veicolo è certificata dai registri del PRA e della Motorizzazione, che sono costantemente aggiornati. E i proventi del bollo auto vengono versati nelle casse della Regione (o Provincia autonoma) dove è fissata la residenza dell’intestatario del mezzo.

Come devo pagare il bollo auto?

Per pagare il bollo auto ci si può rivolgere a diversi operatori autorizzati: tabaccai, poste e banche. Ma per esser certi di pagare il giusto senza rischiare di sbagliare, ci sono le Agenzie di Pratiche Auto.

A differenza degli altri operatori, nelle Agenzie di Pratiche Auto ti è consentito verificare lo storico della tua situazione contributiva, e correggere in tempo reale i dati eventualmente errati presenti nel sistema. Così è possibile mettere in regola la propria posizione fiscale evitando di incorrere in futuri accertamenti. Solo le Agenzie di Pratiche Auto abilitate sono autorizzate ad effettuare l’inserimento dati negli archivi informatici delle tasse automobilistiche.

Gli altri operatori non specializzati, fanno riferimento al solo dato statico della targa. 

E’ bene ricordare che se si paga un bollo sbagliato possono arrivare gli avvisi di accertamento anche dopo alcuni anni, pur essendo convinti di aver pagato tutto regolarmente.

L’immagine raffigura la ricevuta del Bollo. Di seguito una breve descrizione per facilitare la lettura delle parti più importanti.

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  1. Dati Tecnici
    Tutti i dati tecnici del tuo veicolo: Categoria, Targa, KW/Portata e Riduzione.
  2. Data di scadenza
    Tipologia di pagamento, con la relativa durata, del Bollo Auto: primo pagamento, pagamento successivo o rientro da esenzione.
  3. Importo Pagato
    Il totale dell’importo versato, comprensivo di eventuali interessi e sanzioni.
     
  4. Parte di ricevuta da conservare
    E’ la parte del Bollo che devi conservare, in fase di contenzioso è valida per attestare l’avvenuto pagamento della tassa. 

Le principali scadenze del bollo si riferiscono ai mesi di: 

  • Aprile, Agosto e Dicembre, per le auto

  • Gennaio e Luglio, per le moto

  • Gennaio, Maggio e Settembre, per i veicoli commerciali adibiti al trasporto merci

E’ necessario fare una distinzione tra mese di scadenza e mese di pagamento.

Il primo determina la scadenza effettiva della tassa automobilistica, il secondo definisce il termine ultimo entro il quale va effettuato il pagamento che di solito è il mese successivo a quello di scadenza. 

Tabella esemplificativa Scadenze Bollo (escluse Lombardia e Piemonte)

Tabella esemplificativa Scadenze Bollo (escluse Lombardia e Piemonte)

Per pagare il Bollo Auto, qualora tutti gli archivi fossero aggiornati, può bastare la sola targa. Per il primo bollo servirà anche una fotocopia della carta di circolazione per il nostro archivio.

Per avere la certezza di pagare il dovuto effettivo ti consigliamo di portare con te la ricevuta dell’ultimo bollo pagato e la carta di circolazione del veicolo.
Il nostro Studio, in qualità di operatore specializzato, potrà regolarizzare eventuali errori sui pagamenti precedentemente effettuati e/o bonificare i dati errati presenti negli archivi Regionali.
In questo modo avrai la sicurezza di pagare in modo corretto il Bollo Auto, sia in termini di scadenza che di importo.

Ricordiamo che presso il nostro Ufficio è attivo il nuovo servizio di pagamento del bollo tramite carta di credito o carta di debito (Bancomat)

Se il bollo auto è scaduto e viene pagato successivamente al termine previsto, oltre alla tassa si dovranno corrispondere anche le sanzioni e gli interessi che saranno calcolati in base ai giorni di ritardo nella misura seguente: 

Bollo scaduto – entro i 14 giorni: Ravvedimento Operoso “veloce”

Con DL n.98 del 6/07/2011 convertito in Legge n.111 del 15/07/2011, dal 6 luglio 2011 è stato introdotto un altro tipo di ravvedimento operoso cosiddetto “veloce” che consiste nell’applicazione di: 

Una sanzione ulteriormente ridotta, pari allo 0,1% per ogni giorno di ritardo, se il versamento vieneregolarizzato entro 14 giorni dalla scadenza del termine utile per il pagamento, più gli interessi legali giornalieri .

Bollo scaduto – Tra il quindicesimo e il trentesimo giorno

Versamento effettuato tra il quindicesimo e il trentesimo giorno successivo alla scadenza del termine previsto per il pagamento, si applica una sanzione pari al 1,50% della tassa originaria, oltre gli interessi legali giornalieri calcolati sugli effettivi giorni di ritardo la cui percentuale annua è pari allo 0,2%.

Bollo scaduto – Tra il trentunesimo e il novantesimo giorno

Versamento effettuato dopo il trentesimo giorno di ritardo ma non oltre i 90 giorni si applica una sanzione pari al 1,67% della tassa originaria, oltre gli interessi legali giornalieri calcolati sugli effettivi giorni di ritardo la cui percentuale annua è pari allo 0,2%. 

Bollo scaduto – Dopo il novantesimo giorno ma entro un anno

Versamento effettuato dopo il novantesimo giorno di ritardo ma entro un anno si applica una sanzione pari al 3,75% della tassa originaria, oltre gli interessi legali giornalieri calcolati sugli effettivi giorni di ritardo la cui percentuale annua è pari allo 0,2%.

Bollo scaduto – Oltre un anno

Versamento effettuato oltre un anno di ritardo, si applica una sanzione pari al 30% della tassa originaria più gli interessi pari all’1% fisso per ogni semestre maturato di ritardo.

1)   COME E DOVE PAGARE IL BOLLO?

Per pagare il bollo oggi ci si può rivolgere a diversi operatori autorizzati alcuni dei quali sono specialisti del settore come le Agenzie di pratiche auto.

Ricordiamo che presso la nostra Agenzia si possono correggere in tempo reale i dati eventualmente errati presenti nell’archivio della Regione, mettendo in regola la propria posizione fiscale ed evitando così che il cliente incorra in futuri accertamenti fiscali.

In particolare è possibile:

  • Individuare l’importo esatto dovuto e regolarizzare i bolli eventualmente rimasti non pagati negli anni precedenti e relative sanzioni rimaste pendenti
  • Vedere cambi di residenza avvenuti o inserirne uno nuovo (il cambio di residenza incide sul prezzo finale perché il bollo è una tassa il cui importo varia a secondo delle regioni)
  • Vedere passaggi di proprietà o inserire quelli non registrati
  • Vedere le modifiche tecniche già fatte al veicolo già registrate nell’archivio oppure registrare le nuove modifiche fatte (esempio impianti gpl/metano che incidono sull’importo del bollo).

2) PER QUANTO TEMPO VA CONSERVATA LA RICEVUTA DEL BOLLO?

In generale è buona norma conservare i bolli per 5 anni al sicuro a casa. Non è necessario tenere l’originale né una copia in auto, non sono infatti richiesti per circolare!

3) COSA SI DEVE FARE SE ARRIVA LA SEGNALAZIONE DI MANCATO PAGAMENTO PER UN BOLLO RELATIVO A UNA VETTURA CHE NON CI APPARTIENE PIÙ? OPPURE SE ARRIVA UN AVVISO DI PAGAMENTO PER UN BOLLO O PIÙ BOLLI GIÀ PAGATI? A CHI CI SI DEVE RIVOLGERE?

Questo è il caso delle cosiddette cartelle pazze: la prima cosa da fare è accertarsi in che data è stato venduto il veicolo, consultando la propria copia dell’atto di vendita se ancora disponibile oppure richiedendo una Visura al PRA, il pubblico registro automobilistico, per un controllo dei dati relativi al veicolo: eventuali passaggi di proprietà, rottamazione, perdita di possesso. Nel caso di avviso di mancato pagamento bisogna recuperare le ricevute e verificarne i dati. In ogni caso è possibile recarsi in un’agenzia che potrà fare le opportune verifiche. 

4) LA MIA MOTO E’ FERMA IN GARAGE: DEVO PAGARE LO STESSO IL BOLLO?

Si, il bollo è una tassa di proprietà che dovrai corrispondere, indipendentemente dall’effettiva circolazione su strada del veicolo.

5) HO LA RESIDENZA A MILANO, POSSO PAGARE IL BOLLO ANCHE A PADOVA?

Sì, puoi pagare il bollo in qualsiasi punto di riscossione presente sul territorio italiano. L’importante è verificare sulla ricevuta che la Regione indicata sia quella di residenza.

6) SE VENGO FERMATO DALLA POLIZIA STRADALE PER UN CONTROLLO, DEVO PRESENTARE LA RICEVUTA DI PAGAMENTO DEL BOLLO?

No, il bollo è una tassa di proprietà e non è necessario presentare la ricevuta di pagamento. Il controllo sul pagamento è competenza della Regione, non della polizia stradale. Fanno eccezione i ciclomotori fino a 50cc e le Minicar (quadricicli leggeri) e i veicoli di interesse storico e d’epoca, per i quali è dovuta la tassa di circolazione con conseguente verifica da parte degli organi di polizia.

7) IL BOLLO SI PUO’ PAGARE A RATE?

No, purtroppo puoi pagare il bollo solo in un’unica soluzione. Il pagamento rateale non è previsto per legge. Per alcuni tipi di veicoli è possibile però frazionare il pagamento annuale in quadrimestri.

8) STO VENDENDO LA MOTO E TRA POCHI GIORNI AVREI DOVUTO PAGARE IL BOLLO. COSA SUCCEDE IN QUESTI CASI, CHI DEVE PAGARE?

Il pagamento del bollo è dovuto da chi risulta proprietario l’ultimo giorno utile per effettuare il pagamento (ad eccezione della Lombardia dove fa fede il primo giorno utile). In ogni caso, fa fede la data dell’atto di vendita. Ad esempio se il bollo scade a dicembre, il bollo successivo deve essere pagato da chi risulta proprietario al 31 gennaio.

9) BISOGNA PAGARE IL BOLLO ANCHE PER LE AUTO E LE MOTO D’EPOCA? O CI SONO DELLE REGOLE A PARTE?

I veicoli d’epoca sono soggetti al pagamento di una tassa di circolazione ridotta rispetto al bollo normale. Si tratta di una tassa fissa, che scade sempre a dicembre. A differenza delle auto normali, si tratta di una tassa “di circolazione” che dovrai pagare solo se il tuo veicolo circola effettivamente su strade pubbliche (se è fermo in garage o in vetrina, non devi pagare).

10) HO COMPRATO UN’AUTO NUOVA, QUANDO DEVO PAGARE IL BOLLO?

Il bollo auto deve essere pagato entro la fine del mese di immatricolazione. Se il veicolo è stato immatricolato negli ultimi 10 giorni del mese, hai tempo fino al mese successivo.

11) HO PERSO IL TAGLIANDINO DEL BOLLO, COME FACCIO A DIMOSTRARE CHE HO PAGATO?

Se sei in fase di contenzioso, purtroppo l’unico documento idoneo per dimostrare il pagamento è la ricevuta originale. Se il bollo è stato correttamente pagato in Agenzia, comunque, non dovrebbe essere richiesto nulla.