Auto e Moto Storiche

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Il concetto di auto storica e l’interpretazione dello stesso, cambia a seconda del contesto considerato e cioè se ci si sta riferendo alla circolazione su strada oppure al trattamento fiscale. Nel primo caso il riferimento da prendere è l’art. 60 del Codice della Strada che stabilisce quali autoveicoli e motoveicoli sono “veicoli d’epoca” e quali sono “veicoli di interesse storico e collezionistico”:

I motoveicoli e gli autoveicoli cancellati dal P.R.A. perché destinati alla loro conservazione in musei o locali pubblici e privati, ai fini della salvaguardia delle originarie caratteristiche tecniche specifiche della casa costruttrice, e che non siano adeguati nei requisiti, nei dispositivi e negli equipaggiamenti alle vigenti prescrizioni stabilite per l’ammissione alla circolazione. Possono circolare solo in occasione di apposite manifestazioni o raduni autorizzati, con targa provvisoria e autorizzazione speciale rilasciata dalla Motorizzazione.

I motoveicoli e gli autoveicoli, costruiti da oltre 30 anni, di cui risulti l’iscrizione in uno dei seguenti registri: ASI, Storico Lancia, Italiano FIAT, Italiano Alfa Romeo, Storico FMI possono circolare purché posseggano i requisiti previsti per questo tipo di veicoli, determinati dal regolamento del CdS. Prima del 2015 bastavano 20 anni e l’iscrizione in un registro storico, ma con l’entrata in vigore della Legge di Stabilità del Governo Renzi, gli anni necessari affinché un veicolo sia identificato come storico sono arrivati a 30.

Ai fini invece delle agevolazioni fiscali, un‘auto può essere considerata “storica” se si verificano almeno due condizioni:

  • deve essere costruita da almeno trent’anni (si considera l’anno di costruzione coincidente con l’anno di prima immatricolazione in Italia o in un altro Stato, a meno che non ci siano prove contrarie)
  • non viene utilizzata a scopi professionali o nell’esercizio di attività di impresa, arti o professioni

Se sono presenti queste due condizioni, puoi fare richiesta di iscrizione ad uno dei Registri storici dell’ASI (Automotoclub Storico Italiano). Non basta però che siano passati trent’anni per essere definita d’epoca: c’è una lista ufficiale con 340 modelli che rientrano nella categoria e possono beneficiare delle relative agevolazioni.


Inoltre, per essere considerato davvero storico, è importante che il veicolo sia rimasto originale, salvo alcune modifiche permesse, e in buone condizioni.

Anche se il tuo veicolo è stato radiato (cancellato) dal PRA può essere ugualmente iscritto nei Registri storici, verrà eventualmente targato di nuovo e dotato di una nuova carta di circolazione
Stesso discorso vale per le moto storiche, l’unica differenza è che in questo caso, oltre che ai Registri ASI, si può fare riferimento ai registri storici della FMI (Federazione Motociclistica Italiana).

Fino al 31 dicembre del 2014 era in vigore la legge 342/2000 che all’articolo 63 prevedeva, anche per i veicoli con più di vent’anni e di particolare interesse storico e collezionistico, l’esenzione dal pagamento della tassa automobilistica. L’importante era che il veicolo fosse in possesso dell’attestato di storicità rilasciato dall’ASI (Automobil Club Storico Italiano) e, per i motoveicoli, che fosse inserito nell’elenco pubblicato sul sito della FMI (Federazione Motociclistica Italiana). Il primo gennaio 2015 è entrata in vigore la Legge n. 190 del 23 dicembre 2014 (nota come Legge di stabilità per il 2015), che prevedeva delle modifiche alla precedente legge sulle esenzioni da bollo per i veicoli storici. 
Per quanto riguarda la Regione Veneto, il 28 aprile 2015 ,con l’entrata in vigore della legge regionale 27 aprile 2015, n. 6 “Legge di stabilità regionale per l’esercizio 2015”, la situazione è tornata ex ante le modifiche della Legge di stabilità n.190, ed in particolare l’art.2 prevede:

“Disposizioni in materia di tassa automobilistica
1. A decorrere dall’anno in cui si compie il ventesimo anno dalla loro costruzione si applica l’esenzione dal pagamento della tassa automobilistica ordinaria per:

a) i veicoli muniti di apposito certificato di interesse storico collezionistico recante gli estremi identificattivi del veicolo rilasciato da Automobilclub storico italiano (ASI), Storico Lancia, Italiano Fiat, Italiano Alfa Romeo, previsti dall’art.60, comma 4 del Decreto Legislativo 30 aprile 1992, n.285 “Nuovo codice della Strada, e Registro Italiano Veicoli Storici (RIVS)
b) i motoveicoli di interesse storico collezionistico muniti del certificato rilasciato da Automobilclub storico italiano (ASI), Storico Lancia, Italiano Fiat, Italiano Alfa Romeo, Storico FMI, previsti dall’art.60, comma 4 del Decreto Legislativo 30 aprile 1992, n.285 “Nuovo codice della Strada, e Registro Italiano Veicoli Storici (RIVS)

2. Si definiscono veicoli ultraventennali gli autoveicoli e i motoveicoli per i quali siano decorsi venti anni dall’anno di
fabbricazione che, salvo prova contraria, coincide con l’anno di prima immatricolazione in Italia o in uno Stato estero e per i quali non siano ancora trascorsi trenta anni dall’anno di fabbricazione medesimo.

3. Non è ammessa l’autocertificazione per dimostrare il diritto al beneficio fiscale.

4. I veicoli di cui al comma 1 sono assoggettati, in caso di utilizzazione su pubblica strada, ad una tassa di circolazione forfettaria annua di euro 28,40 per gli autoveicoli e di euro 11,36 per i motoveicoli. Sono esclusi da tale agevolazione i veicoli adibiti ad uso professionale, utilizzati nell’esercizio dell’impresa o di arti e professioni. Per la liquidazione, la riscossione e l’accertamento della predetta tassa, si applicano, in quanto compatibili, le disposizioni che disciplinano la tassa automobilistica,di cui al testo unico delle leggi sulle tasse automobilistiche, approvato con decreto del Presidente della Repubblica 5 febbraio 1953, n. 39, e successive modificazioni.”

Per le auto e le moto storiche ultratrentennali restano in vigore le disposizioni decise dalla Legge 342 del 2000, ovvero continuano a essere esenti dal pagamento del bollo auto tutti i veicoli a partire dall’anno in cui compiono il loro trentesimo anno di età. L’importante è che, oltre ad essere costruiti da trent’anni, non siano utilizzati per scopi professionali o nell’esercizio di attività di impresa, arti o professioni.

L’esenzione parte in automatico, non c’è bisogno di presentare domande o documentazione e neppure è necessario che siano iscritti in un registro storico.

Nel caso in cui il tuo veicolo storico venga posto in circolazione su strade e aree pubbliche, devi pagare una tassa di circolazione forfettaria con importi che variano da regione a regione.
La tassa ha durata annuale con scadenza sempre il 31 dicembre e in caso di pagamento in ritardo non è prevista alcuna mora. Devi portare con te la ricevuta dell’avvenuto pagamento della tassa di circolazione ed esibirla agli organi di polizia in caso di controlli.

Per le auto e le moto storiche non ci sono regole fisse, ma alcune compagnie assicurative propongono dei prodotti dedicati proprio al mondo dei veicoli storici. In genere presentano delle tariffe più basse rispetto alla norma, non hanno una classe di merito e la franchigia, o permettono dei forti risparmi se i veicoli storici posseduti sono più di uno.

Per assicurare il tuo veicolo storico puoi rivolgerti al nostro Studio, potrai così avere la consulenza di un agente assicurativo che ti preparerà dei preventivi studiati su misura per le tue esigenze e, essendo plurimandatario, proporti soluzioni alternative.

I veicoli d’interesse storico e collezionistico muniti di targhe e documenti originari, che siano stati radiati d’ufficio dal PRA per mancato pagamento delle tasse automobilistiche, possono essere reiscritti nel Pubblico Registro Automobilistico senza obbligo di reimmatricolazione cioè senza perdere le targhe e i documenti originari.

Questa deroga al processo di reimmatricolazione è consentita dal 2003 e prevede i seguenti passi:

  1. iscrizione del veicolo in un registro storico di cui all’art.60 del Codice della Strada e conseguente rilascio del Certificato di rilevanza storica e collezionistica
  2. pagamento delle ultime 3 annualità della tassa automobilistica aumentate del 50%
  3. rinnovo d’iscrizione del veicolo nel PRA
  4. accertamento dei requisiti tecnici da parte della Motorizzazione Civile tramite collaudo
  5. aggiornamento della Carta di circolazione per annotare la riammissione alla circolazione e l’eventuale trasferimento di proprietà contestuale

Per i veicoli d’interesse storico e collezionistico privi di targhe e documenti originari (costruiti dopo il 1960), la procedura è simile a quella prevista per i veicoli radiati d’ufficio, ma la reiscrizione nel PRA è subordinata alla preventiva reimmatricolazione a seguito di collaudo effettuato dall’Ufficio della Motorizzazione Civile, il quale rilascerà una nuova targa e una nuova carta di circolazione.

Le tasse automobilistiche pregresse non saranno dovute.

Ognuno dei passi sopradescritti richiede una serie di attività che potranno essere espletate rivolgendoti al nostro Studio.

Va inoltre ricordato che gli autoveicoli e i motoveicoli costruiti da almeno trent’anni hanno diritto alla riduzione dell’Imposta Provinciale di Trascrizione (IPT) per le formalità di trascrizione da effettuarsi nel PRA .

Auto e moto storiche devono essere sottoposte a revisione periodica ogni due anni.

Per quanto riguarda la loro circolazione su strada, sono previste alcune differenze rispetto alla circolazione dei veicoli comuni: ad esempio, puoi circolare senza cinture di sicurezza se il tuo veicolo storico non è predisposto in origine con il dispositivo di attacco. Altra differenza è nella circolazione al di fuori dei centri abitati, dove i veicoli storici possono circolare senza le luci di posizione accese, purché il veicolo sia iscritto a uno dei registri storici.

Le auto e le moto storiche sono spesso inserite nella categoria di emissioni inquinanti Euro 0, per questo motivo sono soggette alle eventuali limitazioni di traffico previste per tale categoria. In alcuni comuni sono state però adottate delle deroghe proprio per i veicoli storici, per permettere loro di circolare liberamente.